18 febbraio 2016

SMOF

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SQUILIBRIO MUSCOLARE OROFACCIALE (SMOF)

Lo squilibrio muscolare orofacciale è caratterizzato dall’alterazione di una o più funzioni orali (posizione di riposo, deglutizione, respirazione, masticazione, articolazione fonemica). Tale squilibrio può costituire una concausalità di patologia (direttamente o indirettamente) nella funzionalità respiratoria, nel complesso dento-scheletrico del viso, nei movimenti dell’articolazione temporo-mandibolare, nell’igiene orale, in ambito muscolo scheletrico corporeo oltre che nell’estetica del viso.

Una delle cause principali di squilibrio muscolare orofacciale è rappresentata dalla respirazione orale abituale e dall’adattamento disfunzionale sia dei muscoli facciali sia delle funzioni orali a quest’abitudine. Altre cause di squilibrio, sono rappresentate dalle malocclusioni dento scheletriche, dalle conseguenze indotte dai vizi orali, da abitudini alimentari inadeguate, da problematiche di tipo affettivo relazionale e dall’ereditarietà.

L’atto deglutitorio ha una funzione di bilanciamento delle forze che agiscono a livello del complesso buccale. Poiché tale bilanciamento avvenga correttamente, è necessario che le strutture muscolari e nervose implicate, lavorino in armonia. Quando la deglutizione è corretta la lingua, esercita la sua forza contro il palato duro, una struttura in grado di assorbire tale forza. Considerando che una persona deglutisce in media 500-1000 volte il giorno, la deglutizione disfunzionale, comunemente chiamata ”deglutizione atipica”, può avere un impatto importante sulla crescita del distretto facciale.

Anche una posizione scorretta della lingua a riposo, contribuisce in modo significativo allo sviluppo di uno squilibrio muscolare orofacciale. Una pressione costante contro i denti della lingua, a riposo o durante l’atto deglutitorio, può essere causa di malocclusione, rappresentando un impedimento allo sviluppo armonico del complesso muscolo dento-scheletrico orofacciale. Tutto ciò si ripercuote sulla possibilità di addentare il cibo, di masticare, di deglutire e di digerire.

Ricerche recenti, hanno inoltre dimostrato una correlazione tra tali problematiche e i disturbi del sonno.

La terapia miofunzionale orofacciale è un percorso logopedico di educazione-rieducazione delle funzioni orali (posizione di riposo, deglutizione, respirazione, masticazione, articolazione dei fonemi). Proprio per le caratteristiche multifattoriali dello squilibrio muscolare orofacciale, il logopedista è chiamato a collaborare con molti altri specialisti (ortodontista, otorinolaringoiatra, foniatra, pediatra, fisioterapista…).

Il trattamento logopedico dello squilibrio orofacciale si pone l’obiettivo del raggiungimento dell’equilibrio più adeguato per ogni singolo paziente. Gli obiettivi di un trattamento possono quindi essere differenti secondo il quadro clinico e di conseguenza differente e personalizzato dovrà essere il percorso terapeutico. Rieducare delle funzioni significa modificare delle abitudini esistenti e creare nuovi schemi neuromotori. Non si tratta di somministrare una cura, ma di effettuare un vero e proprio percorso di apprendimento.

Il logopedista non propone una serie di esercizi somministrati con ripetitività ma ricerca le origini del problema, accompagna e sostiene l’apprendimento scegliendo l’attività più adeguata per ogni singolo paziente, il modo e il momento in cui proporla, tenendo sempre conto delle variabili che un trattamento presenta (motivazione del paziente, capacità attentive e la collaborazione dei familiari).

La conoscenza di metodi educativi supporta il trattamento logopedico che pone grande attenzione al modellamento, alla gradualità dell’apprendimento, all’uso di rinforzi positivi, assestandosi sempre sulla base delle risposte del paziente e dell’andamento del trattamento. L’esperienza e la formazione del logopedista sulle abilità comunicative sostengono la relazione di aiuto con la persona e con la sua famiglia. Solo se il trattamento avrà queste caratteristiche, l’automatizzazione potrà attuarsi.

La descrizione sopra esposta rispecchia le conoscenze attuali in ambito di squilibrio muscolare orofacciale. La comunità scientifica internazionale ha come obiettivo quello di giungere a una definizione puntuale e condivisa di quest’ambito nei termini di relazioni causa-effetto, di catalogo nosologico e di competenze. SMOF ITALIA si propone di contribuire a questo percorso. Un ringraziamento particolare va all’AAMS (Academy of Applied Myofunctional Sciences), alle colleghe Alfina Chiarenza e Maria Giovanna Modica della Federazione Logopedisti Italiani Sicilia e alla dott.ssa Monica Muratori che hanno contribuito a tale stesura.